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DE CARO E SPERANZA NEL REGGINO

Due interessanti appuntamenti nei prossimi giorni organizzati dalla federazione del Pd di Reggio Calabria. Venerdì 9 a Locri si parlerà del sistema dei trasporti della Locride. Interverrà il Sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.

Sabato 10 appuntamento a Mammola per un incontro su Mammola e il Sud. Ci sarà il Capogruppo alla Camera, Roberto Speranza.

 

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NOTA STAMPA PD PALLAGORIO

Il consiglio comunale del 30 aprile ha certificato, qualora ce ne fosse bisogno, le estreme ed irrimediabili difficoltà in cui si trovano il Sindaco di Pallagorio Umberto Lorecchio e la sua amministrazione dopo gli scandali scoppiati recentemente, che hanno lasciato sgomenti e nell'imbarazzo i cittadini e macchiato l'immagine di una intera comunità.


Si votava per il bilancio consuntivo 2013 e con il nostro consigliere Caterina Spina abbiamo espresso un parere fortemente negativo. Infatti molte cose ci risultano poco trasparenti tra le cifre, i resoconti e le voci di bilancio (il condono, i residui attivi, la mancanza del rimborso della quota del depuratore, il fitto di terreni comunali, i mutui ecc), temi importanti e delicatissimi per l'equilibrio finanziario dell'ente.


Ma il nostro giudizio va molto al di là dei soli temi di bilancio, e racchiude anche il fallimento del "Modello Pallagorio" di centrodestra.
A distanza di 3 anni infatti l'amministrazione Lorecchio che doveva "portare fuori da anni bui la comunità ed aprire a nuovi esaltanti scenari'"si è rivelata un totale disastro per la comunità ma un vero affare solo per pochi eletti e pochi privilegiati, sempre e solo di parte.
Il consigliere di minoranza Spina ha incalzato pesantemente il Sindaco sulla delicatissima situazione tributi (con lo scandalo 'Tributi non pagati') e su quella gravissima del mancato invio dei bollettini per il pagamento delle tasse comunali (si prefigura un possibile danno erariale) esigendo chiarimenti pubblici da parte del Sindaco, il quale si è nascosto dietro un 'non c'è nulla da chiarire'.
L'amministrazione partecipata del Sindaco Lorecchio è usata solo ed esclusivamente ai fini della propaganda, ma non per rendere trasparente e chiara la gestione della cosa pubblica. Quando si tratta di vicende del Sindaco o di parenti ed amici meglio nascondere o non far sapere.
Abbiamo attaccato il Sindaco anche sulla delicatissima e gravissima questione del vice-segretario, dalla quale emergerebbe il rischio di annullamento degli atti da lui firmati, perchè non titolato alla firma degli stessi. Anche in questo caso la mancanza di spiegazioni da parte del Sindaco è stata a dir poco imbarazzante.
Abbiamo cercato di fare luce anche sulla vicenda della neonata cooperativa (che dovrebbe ricevere appalti da parte del comune), da cui risulterebbe un ruolo attivo del Sindaco e dell'assessore Balsamo nel reclutamento e nella scelta delle unità lavorative. Ciò che abbiamo sottolineato è come i due momenti (amministrazione e impresa) dovrebbero risultare ben divisi e mai sovrapporsi, ma ormai con questa amministrazione tutto è possibile (non dimentichiamoci che l'amministrazione ha deliberato su un condono al quale il Sindaco stesso ha incredibilmente aderito). Inoltre il punto sul quale ci interessava fare chiarezza era la pessima gestione dell'offerta lavorativa. Una vera e propria campagna per fare breccia sulla disperazione della gente. Abbiamo denunciato pubblicamente come anche in questo caso il metodo scelto dal Sindaco sia stato quella della mera affiliazione politica.


Non siamo contro la cooperativa dunque, ribadiamo solo che la politica e l'amministrazione ne restino lontani e non si sovrappongano ai vertici che la dirigono (a proposito qualcuno li ha mai visti in paese...?) e che nella scelta del personale lavorativo non vi siano ingerenze e influenze o raccomandazioni, ma si garantisca a tutti (anche a chi non è di destra) la possibilità di poter accedere al lavoro per competenze e meriti. Il Sindaco in tal caso ha rimediato la sua ennesima brutta figura, non manifestando chiarezza anzi svelando una totale mancanza di trasparenza.
Il Sindaco Lorecchio denota dunque la sua totale inadeguatezza a ricoprire tale incarico, e giorno dopo giorno emergono aspetti della gestione della cosa pubblica al limite della legge, e connotata palesemente da logiche clientelari. Crediamo che la nostra comunità abbia il diritto ad avere una amministrazione che curi gli interessi generali della collettività e non solo quelli di una piccola parte, chiediamo al Sindaco l'unico vero atto di amore verso la comunità: DIMISSIONI SUBITO.

PD DI PALLAGORIO

CATERINA SPINA
Consigliere Comunale di minoranza

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PD KR, SCOPELLITI E SCHERZI A PARTE

Nel diluvio di parole che il Presidente Scopelliti (o ex Presidente, o quasi ex Presidente) ha voluto sciorinare ai calabresi, è complicato capire qualcosa alla luce dell’ondivago senso dell’istituzione che mostra e che è venuto a regalare nel corso di  una visita di cortesia alla città di Crotone. Invece di scusarsi con i crotonesi in particolare, e con i calabresi tutti per le macerie che ha lasciato sul territorio, il buon Scopelliti propina senza alcun ritegno un poco dignitoso tour pre-elettorale.  Afferma di avvertire il senso dell’istituzione dimettendosi  -sulla carta almeno cinque volte nel corso delle ultime settimane-  e tuttavia invece di un buon ritiro in cui meditare sui “regali” prima fatti alla città di Reggio Calabria come Sindaco e poi alla Calabria come Presidente della giunta regionale, cerca la strada della candidatura al parlamento europeo come ancora di salvezza per sfuggire alle sue responsabilità.

La domanda che ci poniamo è cosa sia venuto a raccontare il Presidente Scopelliti ad una platea, formata da figure istituzionali del centro destra che davano l’impressione di avere lo stato d’animo dei passeggeri del Titanic l’ultima notte prima dell’affondamento un’euforia di facciata prima della fine?  Ha detto che nessuno ha mai fatto per Crotone quello che ha fatto lui. Verrebbe da dire ironicamente : “E meno male!”, perché se i risultati della sua opera politico amministrativa, che sono sotto gli occhi di tutti, sono questi c’è poco da stare allegri. Ha sostenuto di aver portato milioni di euro in città, citando l’antica Kroton ma  dimenticando palesemente non solo che i fondi non li ha messi la Regione ma  che la stessa per strada ha perso ben 35 dei 100 milioni previsti dal progetto probabilmente per sanare qualche guaio finanziario prodotto dalla sua stessa amministrazione in altri settori.  Ha parlato di royalties, e in questo caso possiamo dirlo senza ombra di dubbio siamo nel pieno paradosso. A parte che le royalties provengono direttamente al territorio dallo Stato, ma è incredibile che il Presidente – o ex- si vanti di averle “concesse” alla città, sapendo che invece le ha trattenute per anni nelle casse regionali per salvaguardare il “suo” patto di stabilità negandole di fatto a questa provincia, che ne aveva diritto. Sulla sanità ci ha ricordato quei funamboli alle prese con il filo sospeso sul burrone.

Ha parlato di sanità, ma cosa sia oggi l’ospedale di Crotone fatichiamo a descriverlo. Basterebbe ricordare al Presidente la battaglia di civiltà e di diritto alla salute che stanno sostenendo gli ammalati che si rivolgono al reparto di nefrologia, che nei fatti è chiuso e apre solo a parole. Non meno esaltante il capitolo sulle infrastrutture che è di quelli che farebbe impallidire i migliori sceneggiatori di commedia all’italiana. Sono anni che la regione annuncia voli da e per l’aeroporto, senza che un solo aereo accenda i motori sulla pista del Sant’Anna. E per amor di patria non aggiungiamo altro a quello che in quattro anni di governo di centro destra è stato un vero e proprio tsunami anche dal punto di vista sociale – è noto a tutti la gravità di quello che sta avvenendo per i percettori di ammortizzatori sociali - per Crotone e la Calabria.

Caro Presidente la grande Mina ha fatto scuola: “parole, parole, parole…”.  Ora però basta! Non è più tempo di continuare a prendere in giro i calabresi, popolo ormai maturo per saper giudicare anche nella prossima competizione europea il grado di coerenza della sua azione politica.

Un ultima osservazione: lei ha detto di aver lasciato in mani sicure il timone della giunta regionale. Auspicando che la maggioranza che l’ha sostenuta non resti molto più a lungo attaccata alla poltrona come sta dimostrando, a danno dei calabresi, ce lo permetta, riteniamo che quelle mani da lei citate non siano poi del tutto sicure. Al di là delle legittime considerazioni sugli interessi di parte di chi è chiamato a sostituirla (!?) riteniamo che le uniche mani sicure a cui avrebbe dovuto affidare la Regione sono quelle dei cittadini calabresi che avrebbero saputo restituire con il loro voto una nuova dimensione alla Calabria.

Crotone, lì 03 maggio 2014

Segretaria cittadina PD Crotone

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