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KR, MARRELLI NO A STRUMENTALIZZAZIONI

La sanità è un diritto di tutti, costituzionalmente sancito e tutelato. Il partito democratico che la Costituzione la conosce bene si è sempre battuto in difesa della sanità crotonese e ritiene che considerata la delicatezza della questione è del tutto inopportuno utilizzare quest’argomento come strumento di campagna elettorale e occasione intorno alla quale speculare sulle sofferenze di chi (tanti purtroppo in questa città) sconta sulla propria pelle la sofferenza fisica di una malattia grave come il cancro. Il riferimento è chiaramente alla manifestazione tenutasi ieri a sostegno del Marrelli Hospital, trasformatasi in una stucchevole passerella di candidati ed esponenti del centro destra venuti a Crotone più a scippare dieci minuti di visibilità che a svolgere un ruolo politico teso a conoscere e risolvere la questione specifica. La sanità crotonese e soprattutto i crotonesi non avevano alcun bisogno di tutto questo. La vicenda Marrelli, è una vicenda puramente tecnica e burocratica, che inizia e finisce nei limiti dettati e imposti dalla normativa vigente. Se le parole possono essere soggette ad interpretazione, i documenti che sono a disposizione di tutti i cittadini no e questo vale per tutti, anche per un importante imprenditore come Marrelli. Pur comprendendo la difficoltà emersa nel pieno dell’iter procedurale avviato, non possiamo consentire ad alcuno di adombrare il benché minimo sospetto di voler dare un segnale politico ad una vicenda che si riconduce tutta nell’alveo della legge. È per tali motivi, che respingiamo con forza le strumentalizzazioni messe in atto e ampiamente sfruttate a fini elettorali dal centro destra, che tra le altre cose ben poco, se non nulla, ha fatto per la sanità crotonese, pur esprimendo una vice presidente e ben due assessori nella ormai dimissionaria giunta Scopelliti-Stasi. A questi signori, si dovrebbe quindi chiedere: cosa avete fatto in questi anni per la sanità pubblica crotonese? Dieci minuti di visibilità rubata non purificano la coscienza rispetto a precise responsabilità accumulate nei cinque anni di gestione della sanità in Calabria. Il partito democratico sulla sanità ha sempre avuto una posizione chiara e netta, che vede come priorità assoluta la tutela delle strutture pubbliche ed il loro potenziamento e una sanità privata che sia complementare e non concorrente a quella pubblica. Chiunque ha desiderio di investire risorse economiche nella sanità crotonese è ben accetto ma a condizione, che non si sfrutti il dolore della gente per nascondere e superare difficoltà che sono determinate da fattori che nulla hanno a che fare con le scelte discrezionali di un’amministrazione e che risultano, da legge, atti del tutto necessari e di natura vincolata.

Crotone, lì 11 Novembre 2014

PD - Segreteria cittadina di Crotone

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PALLAGORIO, AMAREZZA DEL PD

 

 

Assistiamo per l'ennesima volta, con estrema amarezza e delusione, alle difficoltà imbarazzanti del Sindaco Lorecchio.

Ieri pomeriggio alle ore 18.00 era previsto il consiglio comunale per il voto sul bilancio di previsione 2014, a poche ore dal voto il Consiglio è stato incredibilmente rinviato!
Il bilancio è il momento principale della vita dell'ente, si manifestano le scelte dell'amministrazione comunale, e da qui si comprende lo stato di salute del comune e l'indirizzo che si vuole dare alla gestione della comunità. Nel trattare questa materia, vista l'importanza, ci vuole serietà ed accuratezza, forte senso di realtà e molta sensibilità politica e sociale. Considerato che il termine ultimo per l'approvazione era previsto per il 30 settembre, assistere ad un imbarazzante rinvio è stato per noi un segno evidente della debolezza politica del sindaco oltre che un sintomo evidente di un modo molto superficiale di gestire l'ente.

Infatti in questi anni il nostro primo cittadino ha dimostrato poco rispetto per le regole e poco rispetto per le persone. La sua azione amministrativa è stata incentrata sulle promesse e sulla generazione di forti speranze, ma di fatto è evidente come il Sindaco abbia avuto a cuore solo gli interessi di una sola parte della popolazione, ovvero di alcuni dei suoi fedelissimi e dei soliti volti noti.

Purtroppo nel modo di fare del sindaco Lorecchio quotidianamente vengono calpestati i principi minimi della democrazia, delle regole e del buon senso. Per citare alcuni esempi: la mancanza di spiegazioni alla cittadinanza sul "Caso Tributi non pagati" e sulle pesanti accuse a lui mosse dal dipendente Berardi (a cui rinnoviamo la nostra solidarietà); le opere pubbliche eseguite con estrema superficialità; i mutui accessi con facilità per oltre 600mila euro, debiti che graveranno sulla nostra comunità per i prossimi 30anni; le spese pazze del progetto NewTechology (per oltre 180mila euro) di cui si ignora l'utilizzo delle forniture; il gravissimo conflitto di interessi del Sindaco in merito alla gestione dalla cooperativa 'Lule Lule', "lui" affida i lavori e lui sceglie chi deve lavorare, contattando casa per casa le persone! Non si può giocare così con le persone! In merito a questo tema, e per la tutela di tutti i lavoratori coinvolti, c'è ancora tanto di chiarire, come per esempio la sede fittizia della stessa in via G.Amendola a Pallagorio.

Ancora l'impossibilità per la minoranza di accedere alle documentazioni utili per la comprensione dell'attività amministrativa (è il caso di pochi giorni fa della mancata presentazioni di documenti allegati al bilancio, cosa di cui è stato informato il Prefetto).

La verità è che questa è un'amministrazione segnata dalla prepotenza, dalla presunzione e dall'incompetenza di un Sindaco che ha promesso di cambiare il Paese con forti promesse ma che si è ritrovato bene presto a prendere i vizi e comportamenti più brutti e preoccupanti di un triste modo di fare politica. Un Sindaco che continua a trattare questo paese ed i suoi abitanti come sudditi ed a utilizzare l'ente come il palazzo del Re (o meglio del Duce...), in cui tutto a lui è concesso.

Delle azioni che fa, Signor Sindaco, deve dare conto alla comunità!!!

Il rinvio della votazione sul bilancio assume pertanto anche un carattere simbolico e rappresenta la certificazione della debolezza politica ed amministrativa del Sindaco.

Pallagorio ha bisogno di un passo in avanti, di un'amministrazione capace di favorire il rispetto e l'unione delle persone, di sostenere la partecipazione democratica, non di delegare il potere nelle mani di uno solo!

Di padri-padrone questo paese ne ha avuto abbastanza!!!

Abbiamo bisogno di stimoli autentici per i giovani, di innovazione e di apertura al mondo.

La nostra comunità ha urgente bisogno di un rinnovamento radicale di metodi e comportamenti, di buone pratiche amministrative, di rispettare le regole e le leggi, di dare risposte anche alle questioni più scomode!

Ha bisogno di certezze!

Per questo chiediamo a tutte le persone di iniziare con noi un percorso di costruzione di un'alternativa amministrativa che si basi sul rifiuto di queste pratiche tristi, del clientelismo dilagante, del sostegno elettorale in cambio di presunti posti di lavoro.

Abbiamo bisogno di un'amministrazione che faccia del rispetto delle regole, delle leggi e soprattutto delle persone, assieme alle buone pratiche amministrative, il suo indirizzo per il futuro.

Il Pd c'è e vuole fare fino in fondo la sua parte.

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KR, PD CONTRO I TAGLI ALLE SCUOLE

 

 

 

Dev’ essere uno strano destino quello che accompagna le sorti di questo territorio, perennemente in crisi economica e di risposte. Un destino che vuole penalizzato il più debole e mortificato chi invece avrebbe più bisogno di tutela e aiuto. Viene da pensare questo, leggendo la nota diffusa dagli insegnanti precari della scuola della provincia di Crotone. E si, perché in un territorio già in grave difficoltà economica, senza alcun tipo di investimento e senza speranze di creare posti di lavoro, qualcuno si permette il lusso di perderne di nuovi tagliando ben 69 cattedre nelle scuole crotonesi. Una valutazione a nostro giudizio sommaria e ben poco ragionata, che forse si è ben attenuta a tabellari e indicazioni calate dall’alto, ma veramente poco attinente con la realtà dei fatti e del contesto territoriale al quale è stato chiesto un ulteriore sacrificio. Un taglio di cattedre che risulta in proporzione il più alto di tutta la Calabria, ben più pesante di quello ad esempio subito da una provincia come quella di Cosenza, più estesa di Crotone e con una popolazione senza dubbio maggiore, che ha perso “solo” 65 cattedre. Quello che desta inoltre stupore è che Crotone perda anche le cattedre dei corsi serali, scelta miope in un territorio in cui è elevatissimo il fenomeno della dispersione scolastica e nel quale le scuole serali hanno spesso consentito a chi lavorava senza qualifica di poter aspirare al conseguimento di un diploma. Il tutto in spregio all’articolo 4 della Costituzione che sancisce il diritto allo studio e alla nota del MIUR che evidenziava già nel 2013 come il fenomeno dell’abbandono scolastico è particolarmente rilevante nel sud Italia e in Calabria. Ci chiediamo perché spendere tanti soldi se poi i risultati di queste analisi non vengono mai presi in considerazione al momento delle scelte. A questo, vanno inoltre aggiunti i tagli delle cattedre di musica, sulle quali il PD di Crotone è già intervenuto con forza per tentare di ristabilire criteri più razionali e recuperare un deficit di peso politico che da sempre caratterizza il mondo della scuola crotonese. Come comunicatoci direttamente dal comitato precari scuola, nei prossimi giorni una loro delegazione si recherà a Catanzaro per verificare con il Dirigente scolastico regionale la possibilità di rivedere l’assegnazione delle cattedre per la provincia di Crotone e salvare il salvabile. È indispensabile che la politica non lasci soli questi lavoratori, rafforzando le loro richieste e dando peso alla loro ragioni, che noi riteniamo sacrosante. Negli anni troppe volte il territorio crotonese è stato penalizzato in tema di scuola, sia in termini di organico che di cattedre. È arrivato il momento che tutto ciò finisca e che vengano ristabiliti criteri più giusti e meglio ponderati, criteri basati sulla conoscenza della realtà e che generino decisioni che non guardino solo ai numeri ma alle persone e alle loro reali esigenze. Crotone non può assolutamente permettersi di perdere più un solo posto di lavoro e non può assolutamente consentire che proprio la scuola che dovrebbe essere un baluardo contro la criminalità e il volano dello sviluppo venga nuovamente penalizzata. Noi vigileremo sugli esiti di questa riunione e daremo sostegno convinto ai tanti giovani e meno giovani che dopo anni di precariato (qualificato) si ritrovano oggi senza cattedra. Ci sono le condizioni per sanare questa decisione inopportuna, confidiamo nella ragionevolezza di chi dovrà per ruolo decidere. In caso contrario saremo vicino ai precari nella loro battaglia per ridare dignità e rispetto al nostro territorio.

 

 

 

Enrico D’Ettoris – Responsabile scuola PD Crotone

 

Antonella Giungata -Assessore alla pubblica istruzione 

 

DOVE SIAMO