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PUCCIO RICORDA FRANCO DE LUCA

E’ venuto mancare, nelle scorse ore, per una grave malattia Franco De Luca. Le democratiche e i democratici calabresi sono in lutto ed esprimono il proprio cordoglio e il proprio affetto alla famiglia per la scomparsa di una personalità da sempre punto di riferimento di tanti dirigenti e  militanti del PD e che tutti ricordano con affetto e amicizia.

 

Ha ricoperto ruoli dirigenziali sempre di grande rilevanza, non sottraendosi mai dal fornire un contributo ideale e sostanziale nelle varie fasi politiche che i democratici e progressisti hanno dovuto affrontare: dal passaggio dal Partito Comunista al PDS fino alla costruzione del nuovo soggetto politico casa di tutti i democratici che è il Partito Democratico.

 

“Con Franco – dichiara il responsabile organizzativo regionale Giovanni Puccio – perdiamo un pezzo di storia del riformismo calabrese, una personalità che per la riconosciuta ed apprezzata  intelligenza politica sapeva guardare lontano e intravedere sempre con largo anticipo le evoluzioni sociali e politiche del Paese e della nostra terra”.

 

“A Franco – aggiunge – mi legava una profonda e sinceraamicizia, mi è sempre stato vicino e con lui il confronto e la discussione erano sempre una fonte di arricchimento personale sia dal punto di vista culturale che politico. Era molto legato alla sua terra e questo amore ha sempre cercato di trasferirlo nell’azione che, anche attraverso i ruoli istituzionali  ricoperti, gli consentivano di agire per il bene comune. Da consigliere regionale, sempre per la sua capacità di guardare avanti, è stato fra i primi a battersi per scrivere ed adeguare le norme inerenti la tutela e la salvaguardia del nostro territorio senza trascurare l’esigenza di puntare ad una migliore e complessiva qualità urbana”.

 

“Le sue doti politiche – ricorda ancora Puccio – erano figlie delle sue grandi qualità umane. I suoi modi garbati e la vivace intelligenza ne facevano un interlocutore stimato ed ascoltato proprio perché portatore di una visione innovativa ma mai slegata dalla realtà.  La sua mitezza era in realtà la dimostrazione più evidente della sua grande forza morale e della giustezza delle sue idee. Bastava ascoltarne l’opinione per comprendere che essa celava il grande attaccamento ai valori della sinistra che, in tanti anni di battaglie sociali e politiche, hanno rappresentato e rappresentano ancora per molti di noi, il faro verso cui orientare il nostro impegno quotidiano”.

 

“Ecco perché- conclude Giovanni Puccio – Franco resterà sempre con noi e il suo insegnamento, nel ricordo del suo sorriso bonario, continuerà a sorreggerci e spingerci a guardare sempre più avanti. Ciao Franco!”:

 

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