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KR, RIPARTIRE DAI QUARTIERI

Una segreteria che si è protratta per quasi tre ore quella convocata dal Segretario cittadino Sergio Contarino nel pomeriggio del 29 maggio e allargata ai rappresentanti dei comitati di quartiere della città. Oggetto della discussione il proseguimento delle attività nelle periferie cittadine e la proposta da presentare all’amministrazione comunale del regolamento indispensabile a far nascere a Crotone, come già virtuosamente avvenuto in altre realtà locali, la Consulta dei comitati di quartiere, organismo consultativo indispensabile per ampliare la partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa della città. Al centro del ragionamento, la volontà del partito di farsi da tramite, presso l’amministrazione comunale, delle problematiche vissute nelle diverse periferie e condividere al massimo le scelte e le eventuali decisioni per porre rimedio alle richieste di maggiore vivibilità dei luoghi e degli ambienti di chi oggi, complice anche una disattenzione che va indietro nel tempo, si sente di fatto al margine della città. Del resto la volontà di partecipare attivamente sia alla vita del partito che dell’amministrazione da esso guidato, è stato ampiamente dimostrato anche nelle recenti elezioni europee, con un dato elettorale che proprio in quei quartieri dove da tempo è stato avviato un positivo confronto con i comitati ha premiato con percentuali di voto altissime il PD.

Proprio le elezioni europee e la prima analisi dei flussi elettorali è stata oggetto, inoltre, di una seconda riflessione da parte dei dirigenti intervenuti, nella quale è stato evidenziato il confortante dato percentuale, un dato che assume valore anche in presenza di un innegabile diffuso astensionismo che ha caratterizzato il voto in città. Tuttavia nonostante ciò il PD di Crotone ha saputo mobilitare la propria gente cogliendo nel segno quelle che erano le principali argomentazioni sul tavolo della discussione politica, che vedeva contrapposte due idee di politica (quella delle idee del PD e quella delle critiche ad ogni costo e degli insulti del Movimento cinque stelle) e due idee di Europa (quella dei popoli e della partecipazione a quella della burocrazia e della austerity). L’analisi politica del voto è stata utile in prospettiva dell’imminente convocazione dell’assemblea cittadina che come tradizione del PD sarà il momento politico più adeguato a fare un approfondita riflessione politica di quanto emerso dalle elezioni dello scorso 25 maggio.