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MIGRANTI, IL PD CALABRIA CON RENZI

 

Sulla scorta dell'esperienza della Calabria, regione tra le più esposte al fenomeno migratorio e da mesi chiamata a far fronte a un'emergenza senza fine carica di risvolti drammatici - legati ad esempio al massiccio arrivo di bambini e minori non accompagnati - mi sento di convidere totalmente le dichiarazioni del segretario Renzi, il quale con nettezza ha spiegato che il punto del ragionamento portato avanti dal Pd non è l'ineludibile necessità di salvare quante più vite umane possibili, consentire a tutti di portare a compimento traversate disumane e sottrarli alla barbarie della mafia degli sbarchi. Occorre urgentemente fare un passo in avanti e capire che l'Italia non può farsi carico del destino di tutti e questa missione umanitaria deve essere condivisa dai Paesi dell'Unione europea con razionalità e autentico spirito di cooperazione. Su questa linea, il segretario Renzi incontra la nostra massima condivisione.

 

Ernesto Magorno

segretario regionale

Pd Calabria

 

 

Sorprendono le parole di Giovanni Manoccio, vicesindaco di Acquaformosa e delegato della Regione sulle politiche delle migrazioni e dell'accoglienza, rilasciate nel corso dell'assemblea nazionale di Fronte Democratico. Il segretario Renzi non ha mai utilizzato espressioni xenofobe, al contrario grazie all'approccio di Renzi il governo italiano è riuscito a porre al centro del dibattito internazionale il grande tema delle migrazioni. Manoccio è tra i più competenti e sa bene, fra l'altro, quali e quanti illegalità si possono nascondere nelle politiche e nella gestione dell'accoglienza, e dovrebbe denunciarle anziché tacere. Facciamo nostro un bellissimo pensiero del pontefice Giovanni Paolo II: "Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare il diritto a non emigrare, a vivere cioé in pace e dignità nella propria patria". Il tema, dunque, è alto e altro e non dovrebbe essere strumentalizzato in una contrapposizione politica, fra l'altro a completo ed esclusivo uso interno contro il proprio stesso partito, ma affrontato con lungimiranza e concreta volontà a trovare soluzioni.

 

Annamaria Cardamone

Segreteria regionale Pd Calabria

 

 

Il grande tema dei migranti dovrebbe essere affrontato da tutta la classe politica italiana con senso di responsabilità e allontanandosi il più possibile dagli spot elettorali e dalle logiche di parte. Viene meno la lucidità nelle letture rilasciate a mezzo stampa da importanti esponenti di Forza Italia. Non riconoscere, infatti, lo sforzo immane che sta facendo il Governo e il ministro Minniti sull'argomento dà il segno di come sia ridotta la politica italiana nell'approcciarsi a una questione aperta da anni, su cui si sono cimentati governi di opposti schieramenti. Il nodo di queste ore riguarda proprio il tentativo del ministro dell'Interno di alleggerire il peso degli sbarchi sui porti siciliani e calabresi, aprendo nuove rotte verso la Campania e il Lazio. L'attualità ci obbliga a uno sforzo comune e congiunto, del Governo e delle istituzioni di prossimità, su come aiutare i sindaci a dare risposte nella gestione della convivenza nelle comunità. Oggi è un gran parlare dell'operazione Triton, con una delicata opera di mediazione internazionale portata avanti dal nostro Governo e complicata dalla polemica politica di chi individua il tema dei migranti come il terreno sul quale fare speculazione di parte. Eppure dovrebbero ricordare gli esponenti di Forza Italia (e della Lega) che all'origine di tutto c'è il regolamento di Dublino - firmato nel 2003 dall'allora governo di centrodestra - che addossa la responsabilità d'una richiesta d'asilo al primo Stato membro in cui viene registrata. All'epoca è stata decisa una sovraesposizione dell'Italia, oggi magicamente disconosciuta dai protagonisti politici di quella scelta. Sia chiaro: non riconoscere le novità introdotte dal Governo e intestardirsi sugli oggettivi limiti della politica dell'accoglienza rappresentano facce della stessa medaglia da contrastare entrambe con fermezza.

 

Giulia Veltri

Segreteria regionale Pd Calabria

 

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